Dichiarazione di successione

Dichiarazione di successione

Come funziona

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Si presenta all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, con il modello ufficiale, riferendosi all’ufficio competente per l’ultima residenza del defunto (se residente all’estero, per l’ultima residenza italiana). Un modello diverso rende nulla la dichiarazione.

Se tra i beni c’è un immobile, occorre prima versare con il modello F23 le imposte ipotecaria e catastale, l’imposta di bollo e la tassa ipotecaria. Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione vanno poi presentate le volture catastali.

Di regola non è dovuta la dichiarazione quando gli eredi sono il coniuge e i parenti in linea retta, l’eredità non supera i 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Chi deve pagare e quanto

Sono tenuti al pagamento della relativa imposta gli eredi e i legatari. Si considerano nell’asse ereditario: immobili e diritti reali immobiliari (valutati con la rendita catastale rivalutata), azioni e quote societarie, obbligazioni (esclusi i titoli di Stato), aziende, crediti e denaro, beni mobili come gioielli e arredi.

L’imposta di successione dipende dal grado di parentela tra erede e defunto:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta, sul valore che supera 1.000.000 di euro per ciascun erede;
  • 6% per fratelli e sorelle, sul valore che supera 100.000 euro per ciascun erede;
  • 6% sull’intero valore per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale fino al terzo grado;
  • 8% sull’intero valore per tutti gli altri.

Per gli eredi con disabilità grave riconosciuta è prevista una franchigia più alta.

Imposte ipotecaria e catastale e agevolazione prima casa

Quando l’eredità comprende immobili o diritti reali immobiliari, oltre all’imposta di successione sono dovute l’imposta ipotecaria (2%) e quella catastale (1%) sul valore degli immobili, con un minimo di 200 euro ciascuna. Se un immobile non di lusso è destinato a prima casa degli eredi, queste imposte si pagano in misura fissa (200 euro ciascuna) e si possono avere ulteriori agevolazioni a precise condizioni.

Documenti da portare

  • documento d’identità e codice fiscale degli eredi;
  • certificato di morte (o autocertificazione);
  • stato di famiglia del defunto e degli eredi (o autocertificazione);
  • eventuale documentazione sui debiti del defunto e sulle spese funerarie;
  • se ci sono terreni o fabbricati: l’atto con cui il defunto ne era diventato proprietario (atto di acquisto o precedente successione) e visure catastali recenti.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e le norme cambiano spesso: per verificare la tua situazione e i requisiti aggiornati, rivolgiti ai nostri operatori.

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