Previdenza complementare

Previdenza complementare

Che cos’è

La previdenza complementare è una forma di risparmio previdenziale volontaria che si affianca alla pensione pubblica. Per ogni aderente viene creato un conto individuale nel fondo pensione scelto: i contributi versati sono investiti sui mercati finanziari e producono rendimenti. Al momento del pensionamento si riceve una rendita o, in parte, il capitale accumulato.

I lavoratori dipendenti del settore privato devono decidere se destinare il TFR alla previdenza complementare o lasciarlo in azienda entro 6 mesi dalla prima assunzione o dal cambio di attività lavorativa. Quando il contratto prevede l’adesione contrattuale, il lavoratore è iscritto automaticamente al fondo di riferimento e il datore di lavoro versa il contributo previsto dagli accordi collettivi.

Perché conviene

Chi è nel sistema contributivo avrà una pensione pubblica calcolata sui contributi versati nell’intera vita lavorativa, di norma più bassa dell’ultima retribuzione: la pensione complementare serve a ridurre questa differenza. Inoltre:

  • i contributi versati sono deducibili dal reddito entro i limiti previsti dalla legge;
  • i rendimenti godono di una tassazione agevolata;
  • le prestazioni finali sono tassate con aliquote ridotte, tanto più basse quanto più lunga è l’iscrizione;
  • è possibile ottenere anticipazioni in caso di spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione della prima casa e altre esigenze;
  • chi ha maturato i requisiti può usare la RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata, per anticipare l’uscita dal lavoro.

Come aderire

Prima di aderire a qualsiasi forma pensionistica complementare leggi con attenzione:

  • le informazioni chiave per l’aderente, che mostrano i costi;
  • la nota informativa, con le caratteristiche del fondo;
  • lo statuto o il regolamento.

Per i fondi pensione chiusi (negoziali) l’adesione avviene presso l’ufficio del personale dell’azienda, la sede del fondo, le sedi dei sindacati firmatari dell’accordo o i patronati incaricati dal fondo. Per i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000, l’adesione a un fondo negoziale comporta la trasformazione del TFS in TFR.

Se stai valutando se aderire o confrontare più fondi, i nostri consulenti possono aiutarti a capire cosa ti conviene.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e le norme cambiano spesso: per verificare la tua situazione e i requisiti aggiornati, rivolgiti ai nostri operatori.

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