Infortuni, malattie professionali e mobbing

Infortunio sul lavoro: che cos’è
È l’evento traumatico che avviene per causa violenta (una caduta, un contatto con macchinari o corrente elettrica, un colpo di calore, l’assorbimento di sostanze tossiche e simili) in occasione di lavoro. Deve esistere un collegamento tra l’infortunio e l’attività lavorativa, anche se l’evento accade fuori dal luogo o dall’orario di lavoro.
Infortunio in itinere: che cos’è
È l’infortunio che avviene durante il tragitto da casa al lavoro e ritorno, o dal luogo di lavoro al luogo dove si consuma il pasto in assenza di mensa. L’INAIL lo riconosce se ricorrono finalità lavorative, normalità del percorso e orari compatibili con il lavoro. Se si usa il mezzo privato e non i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta, occorre dimostrare che il mezzo pubblico non è disponibile o non è compatibile con gli orari.
Cosa fare in caso di infortunio
- avvisare subito il datore di lavoro, anche se l’infortunio sembra lieve;
- farsi rilasciare il certificato medico, che il medico trasmette all’INAIL;
- il datore di lavoro deve inviare la denuncia di infortunio all’INAIL entro 2 giorni da quando riceve il certificato (entro 24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte);
- se il datore di lavoro non provvede, il lavoratore può presentare la denuncia all’INAIL o rivolgersi alla sede CCL più vicina.
Infortunio domestico
Chi svolge lavoro domestico non retribuito in famiglia è tutelato dall’INAIL in caso di infortunio. L’iscrizione è obbligatoria per chi ha tra 18 e 65 anni, non è titolare di pensione e svolge in modo abituale, esclusivo e senza vincolo di subordinazione il lavoro di cura della casa e dei familiari. Devono assicurarsi, tra gli altri:
- gli studenti che si occupano dell’ambiente in cui vivono;
- le persone maggiorenni che si dedicano esclusivamente alla cura della famiglia;
- i pensionati che non hanno superato i 65 anni;
- i lavoratori in cassa integrazione o disoccupati;
- gli stranieri regolarmente soggiornanti che non svolgono altra attività;
- i lavoratori stagionali, temporanei e a tempo determinato (limitatamente ai periodi in cui non lavorano).
Il premio è a carico dello Stato per chi ha un reddito personale lordo fino a 4.648,11 euro annui o fa parte di un nucleo familiare con reddito complessivo lordo fino a 9.296,22 euro annui.
Malattie professionali e mobbing
Le malattie contratte a causa dell’attività lavorativa danno diritto alle prestazioni INAIL previste dalla legge. Chi subisce condotte vessatorie e persecutorie sul luogo di lavoro (mobbing) può ottenere assistenza per valutare le tutele possibili, anche legali, e per documentare il danno subito.
Per maggiori informazioni e assistenza, rivolgiti alla sede CCL più vicina.
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