Permesso di soggiorno per studio
Permesso di soggiorno per studio: che cos’è e chi può richiederlo
Il minore straniero presente in Italia ha diritto all’istruzione obbligatoria. Chi soggiorna in Italia con un permesso per lavoro, motivi familiari, asilo politico, protezione sussidiaria o altri motivi può frequentare corsi di studio e di formazione professionale. Chi invece entra in Italia per studiare ha bisogno di un visto per studio e del relativo permesso. È anche possibile richiedere un permesso di soggiorno per ricerca scientifica o per volontariato.
La durata
La durata del permesso per studio non può essere inferiore al periodo di frequenza del corso di studio o di formazione, anche pluriennale, ed è legata a una verifica annuale del profitto.
Frequentare l’università in Italia
Chi vuole frequentare l’università in Italia può presentare la domanda di iscrizione presso la rappresentanza italiana nel proprio Paese. Dopo la verifica dei requisiti viene rilasciato il visto per motivi di studio, con cui si può entrare in Italia e chiedere il permesso di soggiorno.
Studiare e lavorare
Gli stranieri titolari di permesso per studio possono svolgere un lavoro subordinato per non più di 20 ore settimanali, entro il limite annuale di 1.040 ore.
Conversione del permesso per motivi di lavoro
Gli studenti stranieri che conseguono la laurea triennale o specialistica, il dottorato o un master universitario di primo o secondo livello possono chiedere, se in possesso di un permesso di soggiorno per studio valido, la conversione in permesso per lavoro subordinato o autonomo, anche fuori dalle quote del decreto flussi. Anche chi non ha conseguito questi titoli può chiedere la conversione per lavoro, a certe condizioni, nei limiti delle quote previste.
Per maggiori informazioni e assistenza, rivolgiti alla sede CCL più vicina.
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